Prima di firmare un incarico di vendita vale la pena farsi quattro domande concrete. Non “chi è più simpatico” o “chi promette il prezzo più alto”, ma come lavora davvero chi hai davanti. Sono i quattro criteri su cui i modelli si distinguono di più.
1. L’immobile viene verificato prima?
L’agenzia singola lo fa raramente; nel franchising accade solo se richiesto. Nel circuito RE POINT la verifica preventiva è uno standard obbligatorio: nessun immobile entra senza pre-qualifica di documenti e conformità.
2. Quante persone lavorano davvero sulla vendita?
Nell’agenzia singola l’esposizione è limitata al portafoglio di un solo agente. Nel franchising la condivisione tra uffici è spesso teorica. Nel network l’esposizione è reale e tracciabile: l’immobile è condiviso su tutta la rete e incrociato con le richieste attive.
3. Che feedback ricevi dopo le visite?
Un “ti faccio sapere” occasionale non è un feedback. Nel Metodo ogni visita produce un riscontro strutturato e condiviso in rete: sai cosa pensano i visitatori e cosa frena la vendita.
4. Cosa succede se non si vende?
La risposta tradizionale è l’attesa passiva: “aspettiamo ancora un po’”. Nel circuito la reazione è un protocollo automatico: check point programmati ogni 15/30 giorni e correzioni di strategia basate sui dati raccolti — prezzo, comunicazione, valorizzazione.
Quattro domande, quattro risposte verificabili. È il registro con cui il gruppo preferisce essere giudicato: fatti, non promesse.

